
Prodotti combinati: i ponti tra ISO 13485 e ISO 15378 (e cosa si aspettano le autorità)
Medical devices regulation
1. Quando due mondi si incontrano
I prodotti combinati si collocano all'interfaccia di due mondi normativi esigenti: i dispositivi medici e i prodotti medicinali.
Che si tratti di un autoiniettore, di una siringa preriempita o di un cerotto transdermico, questi prodotti sollevano una questione semplice ma strategica: quale standard di qualità applicare?
ISO 13485? ISO 15378 o entrambi? Questo articolo vi aiuterà a capire i legami tra questi due standard e, soprattutto, cosa le autorità sanitarie e i vostri clienti si aspettano realmente da loro.
2. ISO 13485 e ISO 15378: due norme derivate dalla ISO 9001, ma per esigenze diverse
Cosa hanno in comune:
Entrambe si basano sulla logica della ISO 9001: approccio per processi, PDCA, documentazione controllata.
Entrambe si applicano a prodotti regolamentati.
Entrambe richiedono una gestione strutturata dei rischi e delle modifiche.
Cosa le distingue?
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ISO 13485 |
ISO 15378 |
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Norma di SGQ specifica per i dispositivi medici |
Norma di SGQ applicata al confezionamento primario dei medicinali |
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Incorpora i requisiti del MDR 2017/745 e di autorità come la FDA (QMSR) |
Incorpora i requisiti GMP (Good Manufacturing Practice) previsti dal mondo farmaceutico |
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Si concentra sul prodotto finito (DM) |
Si concentra sui componenti dell'imballaggio a diretto contatto con il medicinale |
Nota: la ISO 13485 si rivolge ai fabbricanti legalmente responsabili di dispositivi medici; la ISO 15378 si rivolge ai fornitori farmaceutici di imballaggi critici. Ma i confini si confondono nel caso di prodotti combinati.
3. Quali casi richiedono l'una, l'altra... o entrambe?
Ecco alcuni casi tipici per iniziare:
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Siete.. |
ISO 13485 |
ISO 15378 |
Certificazione attesa? |
Osservazioni |
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Titolare di un prodotto combinato (MA + marchio CE) |
✅ |
✅ |
Non necessariamente entrambe, ma è richiesta una giustificazione |
Si prevede una doppia conformità: DM + medicinale |
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Produttore del dispositivo di somministrazione (autoiniettore, pompa, cerotto, ecc.) |
✅ |
⚠️ se contatto con il farmaco |
Sì (ISO 13485) |
ISO 13485 necessaria se il dispositivo è progettato o modificato |
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Fabbricante del confezionamento primario (siringa, fiala, tappo, capsula, ecc.) |
❌ |
✅ |
Sì (ISO 15378 o GMP equivalenti) |
La ISO 15378 è lo standard di riferimento previsto |
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Subappaltatore a servizio completo (CDMO, OEM) |
✅ |
✅ |
Consigliato, a seconda del ruolo nel progetto |
Spesso valutato tramite audit del cliente piuttosto che con una doppia certificazione |
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Distributore di prodotti combinati |
❌ |
❌ |
No, ma responsabilità da verificare |
Deve assicurarsi che i produttori e le CDMO siano conformi |
Importante: gli standard non sono automaticamente obbligatori, ma lo sono i requisiti sottostanti (tracciabilità, validazione, igiene, rischi...). Deve essere possibile dimostrare che vengono effettivamente applicati.
4. Cosa si aspettano le autorità (UE, FDA, clienti del settore farmaceutico)
4.1. Sul versante europeo (EMA + MDR)
La MDR 2017/745 non copre esplicitamente i prodotti di combinazione, ma richiede una valutazione congiunta (organismo notificato + autorità competente per i medicinali) per i dispositivi che incorporano una sostanza medicinale.
Il produttore del DM deve dimostrare la conformità alla norma ISO 13485 e il componente medicinale deve essere conforme alle GMP.
4.2. Da parte della FDA (21 CFR Parte 4)
La FDA richiede la conformità simultanea a:
21 CFR Parte 820 (che presto sarà allineata alla ISO 13485) per il DM;
21 CFR Parte 210/211 per i prodotti medicinali.
I prodotti combinati sono quindi doppiamente interessati. L'FDA propone una guida per l'assegnazione delle responsabilità in materia di qualità.
4.3. Clienti farmaceutici
In genere richiedono ai fornitori di imballaggi o componenti critici la certificazione ISO 15378 o la dimostrazione di pratiche GMP equivalenti.
4.4. Un ciclo di vita, due logiche di qualità da coordinare: ISO 13485 vs ISO 15378, passo dopo passo
Sebbene la ISO 13485 e la ISO 15378 si basino su principi comuni (SGQ, rischi, convalida, ecc.), si applicano in modo diverso a seconda delle fasi del ciclo di vita del prodotto combinato.
Ecco una panoramica incrociata dei requisiti tipici di ciascuna fase:
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Fase |
ISO 13485 (Dispositivo medico) |
ISO 15378 (Imballaggio primario - GMP) |
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Progettazione |
Fascicolo di progettazione (§ 7.3) |
Specifiche tecniche dell'imballaggio, requisiti dei materiali |
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Convalida |
Verifica/convalida della progettazione, gestione del rischio |
Qualificazione IQ/OQ/PQ delle attrezzature, convalida della pulizia |
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Produzione |
Controllo della produzione, Device History Record (DHR), tracciabilità DM |
Aree pulite, igiene, controlli in-processo |
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Rilascio |
Revisione dei lotti, conformità al progetto |
Ispezione finale, rilascio secondo i criteri GMP |
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Distribuzione |
PMS / vigilanza, registri |
Revisione dei registri dei lotti, tracciabilità dei materiali |
Questa doppia gestione della qualità richiede il coordinamento della documentazione, delle operazioni e delle normative. È qui che la coerenza del SGQ complessivo diventa una questione strategica.
5. Casi di studio
Caso 1: Autoiniettore preriempito (start-up biotecnologica)
Il cliente sta sviluppando un farmaco iniettabile confezionato in un dispositivo tipo iniettore a penna.
Progetta il dispositivo in proprio, con un partner in subappalto.
Standard applicabili:
ISO 13485 per la parte del dispositivo + marchio CE.
Applicazione dei requisiti GMP (da parte del partner che produce l'imballaggio primario) → ISO 15378 o equivalente.
Coordinamento essenziale nel fascicolo tecnico per giustificare le responsabilità incrociate.
Caso 2: Produttore di flaconi e tappi per dispositivi nasali
Fornitore di componenti plastici stampati, a diretto contatto con il farmaco.
Il cliente finale è un laboratorio farmaceutico che assembla questi componenti con un dispositivo medico.
Standard applicabili:
ISO 15378 generalmente attesa (tracciabilità dei materiali, ambiente pulito, convalida della pulizia).
Non è necessaria la ISO 13485 a meno che i componenti non siano dichiarati come DM o parte integrante.
Questi due casi illustrano in che misura l'applicazione delle norme ISO 13485 e ISO 15378 dipenda dall'esatto ruolo nella catena del valore.
6. Mini FAQ
Devo avere entrambe le certificazioni (13485 + 15378)?
Non necessariamente. Ma dovete essere in grado di dimostrare che tutti i requisiti sono stati effettivamente implementati (comprese le GMP).
È sufficiente la ISO 9001?
No. Né per il dispositivo (è richiesta la ISO 13485) né per l'imballaggio primario (ISO 15378 o GMP).
E se mi limito a distribuire il prodotto?
Non sarete necessariamente certificati, ma dovrete assicurarvi che i vostri fornitori lo siano.
Un'azienda può avere un unico SGQ che copra entrambi gli standard?
Sì, anzi è consigliato. In questo caso, è necessario mappare chiaramente i requisiti specifici nella documentazione sulla qualità.
7. Una doppia cultura della qualità è essenziale
I prodotti combinati richiedono di uscire dai silos normativi. Non basta avere un SGQ "DM" o "Pharma": bisogna saper combinare i requisiti e parlare entrambe le lingue.
In CSDmed aiutiamo i produttori a costruire una strategia di qualità coerente per i prodotti combinati, dalla scelta dei sistemi di riferimento all'organizzazione della documentazione e alla gestione dei subappaltatori. Parliamone.
8. Risorse correlate
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