
Classificazione dei dispositivi medici
Medical devices regulation
I dispositivi medici (DM) sono classificati secondo le regole definite nell’Allegato VIII del Regolamento europeo MDR 2017/745.
Definizione di dispositivo medico (articolo 2, paragrafo 1 del MDR)
Iniziamo con la definizione di dispositivo medico.
Per “dispositivo medico” si intende qualsiasi strumento, apparecchio, attrezzatura, software, impianto, reagente, materiale o altro articolo, destinato dal fabbricante a essere utilizzato, da solo o in combinazione, nell’uomo per una o più delle seguenti finalità mediche specifiche:
— diagnosi, prevenzione, monitoraggio, previsione, prognosi, trattamento o attenuazione di una malattia
— diagnosi, monitoraggio, trattamento, attenuazione di una lesione o di una disabilità o compensazione di una disabilità
— indagine, sostituzione o modifica di una struttura anatomica o di una funzione o di un processo o stato fisiologico o patologico
— fornitura di informazioni mediante esame in vitro di campioni provenienti dal corpo umano, comprese donazioni di organi, sangue e tessuti
e la cui azione principale prevista nel o sul corpo umano non è ottenuta mediante mezzi farmacologici, immunologici o metabolici, ma la cui funzione può essere supportata da tali mezzi.
Classificazione dei dispositivi medici
La classificazione descritta nell’Allegato VIII si basa sul concetto di livello di rischio:
— Classe I: livello di rischio più basso
— Classe IIa: livello di rischio potenziale moderato
— Classe IIb: livello di rischio potenziale significativo
— Classe III: livello di rischio più elevato
Principi di classificazione
— Le regole di classificazione si applicano a tutti i dispositivi: dispositivi medici, accessori e dispositivi che non hanno una destinazione d’uso medica ma che sono elencati nell’Allegato XVI del MDR.
— L’Allegato VIII del regolamento europeo descrive le regole di classificazione: 22 regole suddivise in 4 gruppi: dispositivi non invasivi, invasivi, dispositivi attivi e regole speciali.
— Il fabbricante del dispositivo medico determina la classificazione del proprio dispositivo.
— Se più regole o, all’interno della stessa regola, più “sottoregole” si applicano allo stesso dispositivo, si applica la regola o la sottoregola più restrittiva, classificando il dispositivo nella classe più elevata (punto 3.5 dell’Allegato VIII).
Impatto delle regole di classificazione sulla progettazione e sul monitoraggio dei dispositivi medici
La classificazione di un dispositivo medico influisce direttamente sul livello dei requisiti da applicare da parte del fabbricante e dell’organismo notificato. Saranno interessati, ad esempio:
— tracciabilità (ad es. art. 18 per le carte dell’impianto)
— informazioni da comunicare tramite EUDAMED (art. 29.4; art. 32; art. 56.5)
— procedure di valutazione della conformità (art. 52)
— indagini cliniche (art. 70)
— sorveglianza post-commercializzazione (ad es. PSUR, art. 86)
— ecc.
Guide di supporto per la classificazione dei dispositivi medici
— La Commissione europea ha pubblicato documenti di orientamento per aiutare le parti interessate ad attuare il Regolamento sui dispositivi medici.
— Tali documenti non sono giuridicamente vincolanti e mirano a garantire un’applicazione uniforme del regolamento.
Ad esempio, la Guida MDCG 2021-24 sulla classificazione dei dispositivi medici, che fornisce esempi di dispositivi per ciascuna regola di classificazione. L’elenco degli esempi è riportato di seguito.
Dispositivi medici non invasivi
Classe | Regola 1 | Esempi |
I | Tutti i dispositivi non invasivi sono in classe I, salvo applicazione di regole successive | - Dispositivi destinati in generale al supporto esterno del paziente (ad es. letti ospedalieri, sollevatori per pazienti, ausili alla deambulazione, sedie a rotelle, barelle, poltrone odontoiatriche) |
Classe | Regola 2 | Esempi |
IIa | Tutti i dispositivi non invasivi destinati a convogliare o conservare sangue, liquidi corporei, cellule o tessuti, liquidi o gas ai fini di una successiva infusione, somministrazione o introduzione nel corpo sono classificati come classe IIa: | - Dispositivi destinati a essere utilizzati come canali nei sistemi attivi di somministrazione di farmaci, ad es. tubi destinati all’uso con una pompa di infusione |
IIb | - ad eccezione delle sacche di sangue; le sacche di sangue sono classificate come classe IIb. | - Sacche di sangue senza una sostanza che, se utilizzata separatamente, può essere considerata un medicinale |
I | In tutti gli altri casi, tali dispositivi sono classificati come classe I | - Dispositivi non invasivi che svolgono una semplice funzione di convogliamento, in cui la forza di trasporto del liquido è fornita dalla gravità, ad es. set di somministrazione per infusione |
Classe | Regola 3 | |
IIb | Tutti i dispositivi non invasivi destinati a modificare la composizione biologica o chimica di tessuti o cellule umane, del sangue, di altri liquidi corporei o di altri liquidi destinati all’impianto o alla somministrazione nel corpo sono classificati come classe IIb, | - Dispositivi destinati a rimuovere sostanze indesiderate dal sangue mediante scambio di soluti, come gli emodializzatori |
IIa | a meno che il trattamento per il quale il dispositivo è utilizzato consista in filtrazione, centrifugazione o scambi di gas o di calore, nel qual caso essi sono classificati come classe IIa | - Filtrazione particellare del sangue in un sistema di circolazione extracorporea. Questi dispositivi sono utilizzati per rimuovere particelle dal sangue |
III | Tutti i dispositivi non invasivi costituiti da una sostanza o da una miscela di sostanze destinati a essere utilizzati in vitro a contatto diretto con cellule, tessuti o organi umani prelevati dal corpo umano o utilizzati in vitro con embrioni umani prima del loro impianto o della loro somministrazione nel corpo sono classificati come classe III. | - Sostanze o miscele di sostanze per il trasporto, la perfusione e la conservazione di organi destinati al trapianto che non raggiungono l’azione principale prevista mediante mezzi farmacologici, immunologici o metabolici |
Classe | Regola 4 | Esempi |
I | Tutti i dispositivi non invasivi che entrano in contatto con cute lesa o mucosa lesa sono classificati come: | - Medicazioni per la cute o le mucose, quali: tamponi assorbenti, medicazioni a isola, cotone idrofilo, strisce per ferite, bende adesive (cerotti, band-aid) e medicazioni in garza che agiscono come barriera, mantengono la ferita in posizione o assorbono gli essudati dalla ferita |
IIb | - classe IIb se sono destinati a essere utilizzati principalmente per lesioni della cute che hanno oltrepassato il derma o della mucosa e che possono guarire solo per seconda intenzione; | Sono destinati principalmente all’uso con ferite gravi: |
IIa | - classe IIa se sono destinati principalmente a gestire il microambiente della cute lesa o della mucosa lesa; e | - Medicazioni in idrogel per ferite o lesioni che non hanno oltrepassato il derma o che possono guarire solo per seconda intenzione |
IIa | - classe IIa in tutti gli altri casi | |
! | Questa regola si applica anche ai dispositivi invasivi che entrano in contatto con mucosa lesa. | - Le medicazioni per l’epistassi (il cui scopo non è la gestione del microambiente) sono classificate come classe I secondo questa regola |
Dispositivi medici invasivi
Classe | Regola 5 | Esempi |
I | Tutti i dispositivi invasivi rispetto alle cavità naturali del corpo, diversi dai dispositivi chirurgicamente invasivi, che non sono destinati a essere collegati a un dispositivo attivo o che sono destinati a essere collegati a un dispositivo attivo di classe I sono classificati come: | - Specchietti manuali utilizzati in odontoiatria per supportare la diagnosi e la chirurgia dentale |
IIa | - classe IIa se sono destinati a un uso a breve termine, | - Lenti a contatto correttive per uso a breve termine |
I | - salvo il caso in cui siano utilizzati nella cavità orale fino alla faringe, nel condotto uditivo fino al timpano o nella cavità nasale, nel qual caso sono classificati come classe I; e | - Materiali per impronte dentali |
IIb | - classe IIb se sono destinati a un uso a lungo termine. | - Stent uretrali |
IIa | - salvo il caso in cui siano utilizzati nella cavità orale fino alla faringe, nel condotto uditivo fino al timpano o nella cavità nasale e non siano suscettibili di essere assorbiti dalla mucosa, nel qual caso sono classificati come classe IIa. | - Fili ortodontici |
IIa | Tutti i dispositivi invasivi rispetto alle cavità naturali del corpo, diversi dai dispositivi chirurgicamente invasivi, destinati a essere collegati a un dispositivo attivo di classe IIa, classe IIb o classe III sono classificati come classe IIa | - Tubi tracheostomici o tracheali collegati a un ventilatore |
Classe | Regola 6 | Esempi |
IIa | Tutti i dispositivi chirurgicamente invasivi destinati a un uso transitorio sono classificati come classe IIa, salvo che: | - Aghi utilizzati per la sutura |
III | - sono destinati specificamente a controllare, diagnosticare, monitorare o correggere un difetto del cuore o del sistema circolatorio centrale mediante contatto diretto con tali parti del corpo, nel qual caso sono classificati come classe III; | - Cateteri cardiovascolari (ad es. cateteri a palloncino per angioplastica, cateteri/sistemi per il rilascio di stent), comprese le relative guide, gli introduttori correlati e gli strumenti chirurgici cardiovascolari monouso dedicati, ad es. cateteri elettrofisiologici, elettrodi per la diagnosi elettrofisiologica e l’ablazione |
I | - sono strumenti chirurgici riutilizzabili, nel qual caso sono classificati come classe I; | - Scalpelli e manici per scalpello |
III | - sono destinati specificamente all’uso in contatto diretto con il cuore o con il sistema circolatorio centrale o con il sistema nervoso centrale, nel qual caso sono classificati come classe III; | - Neuroendoscopi |
IIb | - sono destinati a fornire energia sotto forma di radiazioni ionizzanti, nel qual caso sono classificati come classe IIb; oppure | - Cateteri contenenti o incorporanti radioisotopi sigillati, nei casi in cui il radioisotopo in quanto tale non sia destinato a essere rilasciato nel corpo, escludendo il sistema circolatorio centrale |
IIb | - hanno un effetto biologico o sono totalmente o principalmente assorbiti, nel qual caso sono classificati come classe IIb; | - Soluzione viscoelastica per chirurgia oftalmica |
IIb | - sono destinati a somministrare medicinali mediante un sistema di erogazione, qualora tale somministrazione di un medicinale avvenga in modo potenzialmente pericoloso tenendo conto della modalità di applicazione, nel qual caso sono classificati come classe IIb. | - Penne per insulina ricaricabili |
Classe | Regola 7 | Esempi |
IIa | Tutti i dispositivi chirurgicamente invasivi destinati a un uso a breve termine sono classificati come classe IIa, salvo che: | - Morsetti |
III | sono destinati specificamente a controllare, diagnosticare, monitorare o correggere un difetto del cuore o del sistema circolatorio centrale mediante contatto diretto con tali parti del corpo, nel qual caso sono classificati come classe III; | - Cateteri cardiovascolari |
III | sono destinati specificamente all’uso in contatto diretto con il cuore o con il sistema circolatorio centrale o con il sistema nervoso centrale, nel qual caso sono classificati come classe III; | - Cateteri neurologici |
IIb | sono destinati a fornire energia sotto forma di radiazioni ionizzanti, nel qual caso sono classificati come classe IIb; | - Dispositivi per brachiterapia |
III | hanno un effetto biologico o sono totalmente o principalmente assorbiti, nel qual caso sono classificati come classe III; | - Suture assorbibili |
IIb | sono destinati a subire una trasformazione chimica nel corpo, nel qual caso sono classificati come classe IIb, ad eccezione dei dispositivi posizionati nei denti; oppure. | - Dispositivi di chiusura vascolare |
IIb | sono destinati a somministrare medicinali, nel qual caso sono classificati come classe IIb. | - Catetere per dialisi temporanea, catetere per CVVH |
Classe | Regola 8 | Esempi |
IIb | Tutti i dispositivi impiantabili e i dispositivi chirurgicamente invasivi destinati a un uso a lungo termine sono classificati come classe IIb, salvo che: | - Legamenti artificiali per rinforzo; impianti dentali e monconi |
IIa | - sono destinati a essere posizionati nei denti, nel qual caso sono classificati come classe IIa; | - Ponti e corone |
III | - sono destinati a essere utilizzati in contatto diretto con il cuore, il sistema circolatorio centrale o il sistema nervoso centrale, nel qual caso sono classificati come classe III; | - Valvole cardiache protesiche |
III | - hanno un effetto biologico o sono totalmente o principalmente assorbiti, nel qual caso sono classificati come classe III; | - Suture assorbibili a lungo termine |
III | - sono destinati a subire una trasformazione chimica nel corpo, nel qual caso sono classificati come classe III, ad eccezione dei dispositivi posizionati nei denti | |
III | - sono destinati a somministrare medicinali, nel qual caso sono classificati come classe III; | - Sistemi di somministrazione di farmaci non attivi ricaricabili |
III | - sono dispositivi impiantabili attivi o loro accessori, nel qual caso sono classificati come classe III; | - Impianti cocleari e relativi accessori |
III | - sono impianti mammari o reti chirurgiche, nel qual caso sono classificati come classe III; | - Impianti mammari |
III | - sono protesi articolari totali o parziali, nel qual caso sono classificati come classe III, ad eccezione dei componenti accessori quali viti, cunei, placche e strumenti; oppure | - Anca, ginocchio |
III | - sono impianti per la sostituzione del disco spinale o dispositivi impiantabili che entrano in contatto con la colonna vertebrale, nel qual caso sono classificati come classe III, ad eccezione di componenti quali viti, cunei, placche e strumenti | - Impianti per la sostituzione del disco spinale |
Dispositivi medici attivi
Classe | Regola 9 | Esempi |
IIa | Tutti i dispositivi terapeutici attivi destinati a somministrare o scambiare energia sono classificati come classe IIa | - Energia elettrica e/o magnetica ed elettromagnetica: |
IIb | salvo che le loro caratteristiche siano tali da poter somministrare energia al corpo umano o scambiare energia con esso in modo potenzialmente pericoloso, tenendo conto della natura, dell’intensità e del sito di applicazione dell’energia, nel qual caso sono classificati come classe IIb. | - Energia cinetica: |
IIb | Tutti i dispositivi attivi destinati a controllare o monitorare le prestazioni di dispositivi terapeutici attivi di classe IIb, o destinati a influenzare direttamente le prestazioni di tali dispositivi, sono classificati come classe IIb. | - Sistemi di feedback esterno per dispositivi terapeutici attivi |
IIb | Tutti i dispositivi attivi destinati a emettere radiazioni ionizzanti a fini terapeutici, compresi i dispositivi che controllano o monitorano tali dispositivi o che ne influenzano direttamente le prestazioni, sono classificati come classe IIb | - Dispositivi per brachiterapia, se il dispositivo genera anche la radiazione |
III | Tutti i dispositivi attivi destinati a controllare, monitorare o influenzare direttamente le prestazioni di dispositivi impiantabili attivi sono classificati come classe III | - Unità di programmazione e analizzatori dei sistemi di stimolazione |
Classe | Regola 10 | Esempi |
IIa | I dispositivi attivi destinati alla diagnosi e al monitoraggio sono classificati come classe IIa: | - Apparecchiature per risonanza magnetica |
I | ad eccezione dei dispositivi destinati a illuminare il corpo del paziente nello spettro visibile, nel qual caso sono classificati come classe I; | - Lampade per esami |
IIa | - se sono destinati a visualizzare in vivo la distribuzione di radiofarmaci; oppure | - Gamma camere |
IIa | - se sono destinati a consentire la diagnosi diretta o il monitoraggio di processi fisiologici vitali, | - Elettrocardiografi |
IIb | salvo che siano specificamente destinati al monitoraggio di parametri fisiologici vitali e la natura delle variazioni di tali parametri sia tale da poter comportare un pericolo immediato per il paziente, ad esempio variazioni della funzione cardiaca, della respirazione o dell’attività del sistema nervoso centrale, oppure siano destinati alla diagnosi in situazioni cliniche in cui il paziente si trovi in pericolo immediato, nel qual caso sono classificati come classe IIb. | - Analizzatori dei gas nel sangue utilizzati nella chirurgia a cuore aperto |
IIb | I dispositivi attivi destinati a emettere radiazioni ionizzanti e destinati alla radiologia diagnostica o terapeutica, compresi i dispositivi di radiologia interventistica e i dispositivi che controllano o monitorano tali dispositivi o che ne influenzano direttamente le prestazioni, sono classificati come classe IIb. | - Apparecchiature a raggi X diagnostiche |
Classe | Regola 11 | Esempi |
IIa | Il software destinato a fornire informazioni utilizzate per prendere decisioni a fini diagnostici o terapeutici è classificato come classe IIa, salvo che tali decisioni abbiano un impatto che possa causare: | - Software come dispositivo medico (MDSW) destinato a classificare suggerimenti terapeutici per un operatore sanitario sulla base dell’anamnesi del paziente, dei risultati di esami di imaging e delle caratteristiche del paziente, ad esempio MDSW che elenca e classifica tutte le opzioni chemioterapiche disponibili per individui BRCA-positivi |
III | - la morte o un deterioramento irreversibile dello stato di salute di una persona, nel qual caso è classificato come classe III; oppure | - MDSW destinato a effettuare una diagnosi mediante l’analisi di immagini per prendere decisioni terapeutiche in pazienti con ictus acuto |
IIb | - un grave deterioramento dello stato di salute di una persona o un intervento chirurgico, nel qual caso è classificato come classe IIb. | - Un’app mobile destinata ad analizzare il battito cardiaco dell’utente, rilevare anomalie e informare di conseguenza un medico |
IIa | Il software destinato a monitorare processi fisiologici è classificato come classe IIa, | - MDSW destinato a monitorare processi fisiologici che non sono considerati vitali |
IIb | salvo che sia destinato al monitoraggio di parametri fisiologici vitali, laddove la natura delle variazioni di tali parametri sia tale da poter comportare un pericolo immediato per il paziente, nel qual caso è classificato come classe IIb. | - Dispositivi medici, inclusi MDSW, destinati a essere utilizzati per la sorveglianza continua di processi fisiologici vitali in anestesia, terapia intensiva o assistenza di emergenza |
I | Tutto il software restante è classificato come classe I. | - App MDSW destinata a supportare il concepimento calcolando lo stato di fertilità dell’utente sulla base di un algoritmo statistico validato. L’utente inserisce dati sanitari, inclusi la temperatura corporea basale (BBT) e i giorni di mestruazione, per monitorare e prevedere l’ovulazione. Lo stato di fertilità del giorno corrente è indicato da una delle tre spie: rosso (fertile), verde (infertile) o giallo (fase di apprendimento/fluttuazione del ciclo). |
Classe | Regola 12 | Esempi |
IIa | Tutti i dispositivi attivi destinati a somministrare e/o rimuovere medicinali, liquidi corporei o altre sostanze da o verso il corpo sono classificati come classe IIa, | - Pompe di aspirazione |
IIb | salvo che tale somministrazione o rimozione avvenga in modo potenzialmente pericoloso, tenendo conto della natura delle sostanze coinvolte, della parte del corpo interessata e della modalità di applicazione, nel qual caso sono classificati come classe IIb. | - Pompe per infusione |
Classe | Regola 13 | Esempi |
I | Tutti gli altri dispositivi attivi sono classificati come classe I. | - Sedie a rotelle elettriche |
Regole speciali
Classe | Regola 14 | Esempi |
III | Tutti i dispositivi che incorporano, come parte integrante, una sostanza che, se utilizzata separatamente, può essere considerata un medicinale, come definito al punto 2 dell’articolo 1 della direttiva 2001/83/CE, inclusi i medicinali derivati da sangue umano o da plasma umano, come definiti al punto 10 dell’articolo 1 della medesima direttiva, e che svolgono un’azione accessoria rispetto a quella del dispositivo, sono classificati come classe III. | - Cemento osseo con antibiotici |
Classe | Regola 15 | Esempi |
IIb | Tutti i dispositivi utilizzati per la contraccezione o per la prevenzione della trasmissione di malattie sessualmente trasmissibili sono classificati come classe IIb, | - Preservativi e femidom (preservativi interni) |
III | salvo che siano dispositivi impiantabili o dispositivi invasivi a lungo termine, nel qual caso sono classificati come classe III. | - Dispositivi per la legatura delle tube (ad es. clip o anelli) |
Classe | Regola 16 | Esempi |
IIb | Tutti i dispositivi destinati specificamente a essere utilizzati per la disinfezione, la pulizia, il risciacquo o, se del caso, l’idratazione delle lenti a contatto sono classificati come dispositivi di classe IIb. | - Soluzioni per la conservazione delle lenti a contatto |
IIa | Tutti i dispositivi destinati specificamente a essere utilizzati per la disinfezione o la sterilizzazione dei dispositivi medici sono classificati come dispositivi di classe IIa. | - Soluzioni disinfettanti destinate specificamente ai dispositivi medici non invasivi |
IIb | salvo che si tratti di soluzioni disinfettanti o di lavastrumenti/disinfettori destinati specificamente a essere utilizzati per la disinfezione di dispositivi invasivi, come fase finale del trattamento, nel qual caso sono classificati come dispositivi di classe IIb. | - Soluzioni/disinfettori per sonde ecografiche transesofagee |
! | Questa regola non si applica ai dispositivi destinati a pulire dispositivi diversi dalle lenti a contatto esclusivamente mediante azione fisica. | - Spazzole destinate specificamente alla pulizia di dispositivi medici mediante azione meccanica |
Classe | Regola 17 | Esempi |
IIa | I dispositivi destinati specificamente alla registrazione di immagini diagnostiche generate da radiazioni a raggi X sono classificati come dispositivi di classe IIa. | - Rivelatori digitali a raggi X per la registrazione delle immagini |
Classe | Regola 18 | Esempi |
III | Tutti i dispositivi fabbricati utilizzando tessuti o cellule di origine umana o animale, o loro derivati, che sono non vitali o resi non vitali, sono classificati come classe III, | - Valvole cardiache biologiche di origine animale |
I | a meno che tali dispositivi non siano fabbricati utilizzando tessuti o cellule di origine animale, o loro derivati, che siano non vitali o resi non vitali e siano dispositivi destinati a entrare in contatto esclusivamente con la pelle integra. | - Componenti in pelle di dispositivi ortopedici |
Classe | Regola 19 | Esempi |
Tutti i dispositivi medici che contengono o sono costituiti da nanomateriali, sono classificati come segue: | ||
III | - classe III se presentano un potenziale elevato o medio di esposizione interna | - Riempitivi ossei con nanomateriali nella loro formulazione (non polimerizzati prima del contatto con sangue/tessuti e degradabili) |
IIb | - classe IIb se presentano un basso potenziale di esposizione interna | - Viti/placche per fissazione ossea con rivestimento nano fortemente legato |
IIa | - classe IIa se presentano un potenziale trascurabile di esposizione interna | - Catetere intravascolare per uso a breve termine realizzato in polimero non degradabile, con nanomateriale incorporato nella matrice polimerica |
Classe | Regola 20 | Esempi |
IIa | Tutti i dispositivi invasivi rispetto alle cavità naturali del corpo, diversi dai dispositivi chirurgicamente invasivi, destinati a somministrare medicinali per inalazione sono classificati come classe IIa, | - Distanziatore destinato agli inalatori predosati (collegato all’inalatore), salvo il trattamento di condizioni potenzialmente letali |
IIb | salvo che la loro modalità d’azione abbia un impatto essenziale sull’efficacia e sulla sicurezza del medicinale somministrato o siano destinati a trattare condizioni potenzialmente letali, nel qual caso sono classificati come classe IIb | - Nebulizzatori (non pre-caricati con uno specifico medicinale) nei casi in cui il mancato rilascio delle corrette caratteristiche di dosaggio potrebbe essere pericoloso |
Classe | Regola 21 | Esempi |
III | I dispositivi costituiti da sostanze o da combinazioni di sostanze destinati a essere introdotti nel corpo umano attraverso una cavità naturale o applicati sulla pelle e che sono assorbiti o localmente dispersi nel corpo umano sono classificati come: | |
III | - classe III se raggiungono lo scopo previsto nello stomaco o nel tratto gastrointestinale inferiore e se essi, o i loro prodotti del metabolismo, sono assorbiti sistemicamente dal corpo umano; | - Alginato di sodio/magnesio, xiloglucano |
IIa | - classe IIa se sono applicati sulla pelle o se sono applicati nella cavità nasale o orale fino alla faringe e raggiungono il loro scopo previsto in tali cavità; e | - Formulazioni a base di sostanze per il trattamento della pelle |
IIb | - classe IIb in tutti gli altri casi. | - Preparazioni a base di simeticone per somministrazione orale |
Classe | Regola 22 | Esempi |
III | I dispositivi terapeutici attivi con funzione diagnostica integrata o incorporata che determina in modo significativo la gestione del paziente da parte del dispositivo, quali i sistemi a circuito chiuso o i defibrillatori esterni automatizzati, sono classificati come classe III. | - Defibrillatori esterni automatizzati (AED), inclusi i relativi pad/elettrodi |
Siamo al vostro servizio
Dall’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2017/745, sono richiesti nuovi requisiti che fanno parte della documentazione da presentare all’organismo notificato (ad es. revisione della valutazione clinica approfondita, procedura di sorveglianza post-commercializzazione (PMS), risultati dei controlli di qualità (QC) sui prodotti di validazione, prova delle competenze del personale, ecc.).
CSDmed mette a disposizione dei propri clienti, start-up, produttori, importatori e distributori di dispositivi medici la propria esperienza e un approccio metodico, grazie a un team di esperti e consulenti specializzati, in grado di accompagnare la transizione al MDR nella sua interezza.
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